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INSALATA AUTUNNALE RAPA ROSSA E ROBIOLA DI CAPRA

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Il nostro pranzo fit di oggi prende spunto da sapori internazionali, ma sa valorizzare tante prelibatezze italiane.

La robiola, per esempio, rappresenta un gruppo di formaggi tipicamente italiani. Le sue origini sono da ricercare tra Piemonte e Lombardia e ne esistono diversi tipi a seconda del latte usato e della stagionatura. Per questa insalata abbiamo scelto la fresca robiola di capra, da gusto leggermente acidulo e dall’alta digeribilità. Persino gli intolleranti al lattosio sopportano meglio questo latticino. Inoltre questo tipo di formaggio è ricco di proteine, ha ottime quantità di alcune vitamine del gruppo B e vitamine del gruppo D e K oltre a interessanti livelli di minerali, come potassio, calcio e fosforo. Certo, la robiola di capra non è un ingrediente povero di grassi e di colesterolo ma è bene notare che nelle giuste quantità (80 – 100 g) e all’interno di una dieta varia e bilanciata non è vietata. Non solo. Secondo Assolatte, la specifica composizione del latte di capra non porta a un innalzamento del colesterolo nel sangue. In più, le capre libere di pascolare e che si nutrono di erbe spontanee producono un latte con una quantità inferiore di colesterolo.

Potete cuocere le barbabietole al cartoccio al forno a 190 ° per un ora, avvolgendole in carta stagnola salate e pepate a piacere. Una volta cotte le tagliate a fette, disponetele nel piatto con spinacino fresco.

Se avete poco tempo e pochi ingredienti in dispensa, condite il pranzo fit con una veloce vinaigrette.  Altrimenti mescolate olio extravergine d’oliva, aceto balsamico, senape e una punta di miele di acacia. Sarà ancora più salutare e gustosa.

Il tocco finale sarà la scelta della robiola e qui Toma&Tomi può consigliarvi scegliendo tra le numerose proposte di capra!

Guarnite l’insalata con semi a piacere secondo il vostro gusto, semi di lino, di zucca, sesamo.

(fonte cit Agrodolce)

POLPETTE DI RICOTTA AL FORNO

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Versate la ricotta (400gr)  in una ciotola insieme al parmigiano reggiano 100gr (noi consigliamo un 30 mesi di stagionatura).

Aggiungete anche qualche cucchiaio di pangrattato. Unite le uova (2 intere per 4 persone), il prezzemolo tritato e il latte (2 – 3 cucchiai). Mescolate il tutto fino a ottenere la consistenza adatta a formare le polpette. Se necessario, aggiungete altro pangrattato e infine regolate di sale e pepe. Con le mani umide prelevate un poco di impasto e formate delle polpette, poi passatele nel pangrattato.

Disponete le polpette su una teglia rivestita con carta da forno. Conditele con un filo di olio e infornate a 180°C per 30 minuti girandole a metà cottura.

Consiglio: scegliete una ricotta piuttosto soda, meglio ancora la ricotta di montagna dell’Appennino modenese.

PIZZOCCHERI VALTELLINESI

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Primo ricco e sostanzioso della tradizione valtellinese che esalta due dei formaggi della zona, il Valtellina Casera e il Bitto.

Preparate gli ortaggi: pelate le patate e tagliatele a mezze rondelle; sfogliate la verza/bietola, eliminate il torsolo e dividete a metà le foglie, asportando la costa, quindi riducetele a strisce larghe 2 cm.2-3 . Mettete sul fuoco una capiente pentola con 6 litri di acqua, salatela e, al bollore, versate le foglie di verza; cuocetele per 8’, aggiungete le patate e cuocete ancora per 8’ dalla ripresa del bollore.

Pelate gli spicchi di aglio, tagliateli a metà e cuoceteli nel burro senza farlo colorire troppo e nel frattempo riducete a dadini il formaggio casera.

Tuffate i pizzoccheri nell’acqua dove cuociono verza e patate e cuoceteli per 10 minuti.

Scolate pizzoccheri, patate e verza con la schiumarola, disponeteli nel piatto e conditeli a strati con i dadini di formaggio casera stagionato almeno 6 mesi, il burro senza aglio.

Spolverate abbondantemente con un altro formaggio nobile della zona, il Bitto!

Servite subito.

CREMA DI FAGIOLI E CARCIOFI CON PECORINO TOSCANO

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Mettete in ammollo i fagioli secchi per una notte, quindi scolateli, sciacquateli sotto l’acqua corrente e cuoceteli in abbondante acqua salata per 30 minuti se usate la pentola a pressione e circa un’ora . Pulite i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e tagliando le punte spinose, affettateli e immergeteli in acqua e limone in modo che non anneriscano.

In un tegame fate appassire la cipolla precedentemente pulita e tritata finemente con due cucchiai di olio extravergine di oliva. Una volta imbiondita aggiungete i fagioli scolati e fate insaporire per un paio di minuti. Aggiungete metà dei carciofi e il brodo vegetale caldo. Portate a bollore, abbassate la fiamma e cuocete a pentola coperta per 30 minuti.

A fine cottura aggiustate di sale e frullate con il mixer a immersione fino a far diventare una crema. Friggete in abbondante olio di semi i restanti carciofi ridotti a julienne, scolateli e lasciateli asciugare bene dall’olio in eccesso disponendoli su carta assorbente da cucina. Servite la crema in piatti individuali e adagiatevi sopra i carciofi fritti..

Completate la crema di borlotti con un filo di olio extravergine di oliva, pepe appena macinato e pecorino toscano riserva a scaglie.

DIREZIONE GLORENZA

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Parto un lunedì di agosto, direzione Lago di Reims. La speranza è di trovare un po’ di fresco, ma anche di vistare un piccolo caseificio nei pressi di Glorenza.

Le vacche sono al pascolo in alpeggio, 25 capi.  Il caseificio e la stalla sono stati ristrutturati di recente per consentire agli animali di avere più spazio quando scendono dall’alpe. Si producono tre tipologie di formaggio, quello estivo in alpeggio e una riserva portata lunga stagionatura, oltre 18 mesi. Poche forme e tutte a latte crudo. Il terzo, l’Arunda, sarà disponibile dalla metà di ottobre, una piccola forma a crosta fiorita e a pasta molle,,,, lo aspettiamo con pazienza.

Tutti i formaggi prendono il nome delle montagne che circondano la zona, una forma di rispetto verso il territorio e il loro paesaggio mi racconta Maximilian.

Provo a chiedere tre forme di riserva da portare in pianura e mi vengono concesse. La produzione è limitata e capisco benissimo il valore di quel bottino che farò assaggiare a breve ai miei clienti.

Ci rivediamo presto per l’Arunda!
Grazie

INSALATA AUTUNNALE CON FINOCCHI MELE E FORMAGGIO DI CAPRA

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L’insalata di finocchi e mele  è un piatto leggero e salutare, perfetto come contorno, oppure come spuntino veloce da portare in ufficio.
Lavate e mondate i finocchi eliminando le foglie esterne più dure. Affettateli sottilmente e metteteli in un’insalatiera.
Lavate accuratamente anche la mela, tagliatela a fettine sottili e unitela ai finocchi.
Preparate intanto il dressing: in una ciotola emulsionate lo yogurt con la senape, l’olio e il sale e il pepe.
Versate la salsa sull’insalata, mescolate, aggiungere le nocciole spezzettate. Se preferite gherigli di noce.
Consigliamo di aggiungere una toma di montagna di latte di capra semistagionata, tagliata a listarelle o a cubetti
come preferite.
Buon appetito!