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Un formaggio per amico

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TOMA & TOMI consiglia di scegliere formaggi a latte crudo. Il latte crudo a differenza del latte pastorizzato non ha subito trattamenti termici; dopo la mungitura il latte raggiunge velocemente la temperatura di conservazione e immesso nelle bottiglie di plastica o vetro, pronto per il consumo. Tale procedimento consente al latte di mantenere tutte le proprietà nutritive, ma non solo, anche i profumi e gli aromi dell’erba e del fieno di cui si son nutriti gli animali. Il latte crudo appena munto, utilizzato per produrre formaggio, viene trasferito in caseificio e senza essere pastorizzato inizia il processo di cagliatura.

Ciò regala al formaggio gusti e sentori sempre diversi.
Un aspetto fondamentale per i caseifici che impiegano il latte crudo per la produzione di formaggio è il rispetto rigoroso delle norme igienico sanitarie, il mantenimento efficiente degli impianti di mungitura e ancor prima la pulizia delle stalle, la salute degli animali e la loro alimentazione.
Quando si assaggia un nuovo formaggio Toma & Tomi consiglia la degustazione in purezza, ciò consente di valutare al meglio sapore, gusto e aroma. Dopodiché si può “giocare” e abbinare il formaggio a marmellate, miele, aceto, a frutta e verdura fresca.
Tenete sempre disponibile dell’acqua naturale e bevetela per “pulire la bocca e il palato”, gesto semplice ma importante che consente durante le degustazioni di percepire i sentori di ciascun formaggio e di valutarne le caratteristiche.
Privilegiate la qualità, invece della quantità; Toma & Tomi consiglia di non superate mai quattro tipi di formaggio soprattutto se si desidera far seguire un primo piatto a completamento di una degustazione o di una cena.

La storia di Renato

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bottegaRicordo come se fosse oggi. Domenica 20 maggio, dopo la prima scossa di terremoto che ha colpito l’Emilia, con le bimbe al seguito io e mio marito siamo in partenza per andare a visitare Renato Brancaleoni, a Roncofreddo nel cuore della Romagna.
Nessuno della mia famiglia, ma come tanti altri in Emilia, avrebbe immaginato che quella notte era stato solo l’inizio di una terribile esperienza… ma questa è un’altra storia.

La “gita” domenicale a Roncofreddo ci aiutò ad alleggerire i pensieri; avevo deciso di iniziare l’avventura di Toma & Tomi, bisognava andare avanti, nonostante il terremoto!

Entrando nella bottega, ricordo di aver subito avuto la sensazione di essere nel posto giusto e fu così. Spiegai a Renato il progetto di Toma & Tomi e nonostante l’apparente distanza, mi diede subito dei consigli pratici, su come riconoscere i formaggi affinati correttamente e su come conservarli nella cella frigo del negozio. Non l’avevo ancora scelta la cella, ma sapevo già che caratteristiche doveva avere.
Ricordo che disse: “il mio pecorino affinato con le foglie di noce, uso le foglie dell’albero, quando cadono a fine stagione…” quasi a voler testimoniare la cura e l’attenzione dei suoi formaggi!

E continuò, facendoci assaggiare i suoi formaggi, dalla toma rossa affinata nel peperone rosso, al pecorino in foglia di noci, al pecorino di fossa, al blue erborinato dal gusto pronunciato ma deciso.
Io assaggiavo e avevo già fatto la mia personale classifica, quando mi accorsi che per tutto quel tempo avevo i miei piedi sopra la fossa!
Il pecorino fossa DELL’ABBONDANZA viene fatto riposare nelle fosse da agosto a novembre in particolari condizioni di umidità e microclimatiche… vale la pena aspettare ve lo assicuro.

Ci siamo salutati, con la mia promessa di ricontattarlo per il primo ordine e così è stato. I formaggi di Renato li trovi da Toma & Tomi: il pecorino di fossa, il pecorino affinato nelle foglie di noce, la toma rossa dal cuore morbido affinata nel peperone rosso e il blu matilde erborinato dolce classificatosi secondo all’ultima edizione “Infiniti blu” tenutasi a settembre a Gorgonzola.